Cos'è la posta elettronica: cos'è un'email e come funziona

Molte delle grandi innovazioni hanno avuto come prima applicazione la creazione di una nuova forma di comunicazione: la stampa di Gutenberg, la radio di Marconi, il telefono di Meucci.

L'informatica non fa differenza e, all'attivazione delle prime reti di comunicazione (ARPANET, ad esempio), si è iniziato immediatamente a mandare messaggi tra un punto e l'altro.

Il paragone con la posta ordinaria era semplice e si è creato il termine: "Posta Elettronica".

Come è nata la posta elettronica?

Il primo messaggio di posta elettronica della storia è stato inviato nell'ottobre del 1971 da Ray Tomlinson ed è transitato sulla rete ARPANET, precursore di Internet.

Il processo di invio e ricezione di posta elettronica è stato tuttavia formalizzato circa 10 anni dopo, il 13 agosto 1982, ad opera di Jon Postel, autore del documento tecnico conosciuto come RFC 822 che definisce il metodo di funzionamento del servizio email.

Esattamente come nella posta terrestre, anche nella posta elettronica compaiono un mittente, un destinatario ed un servizio postale che si occupa di ricevere il messaggio e consegnarlo al destinatario. Al contario della controparte terrestre, la posta elettronica ci consente di raggiungere ogni parte del mondo in pochi minuti.

Inoltre, la Posta Elettronica non richiede il pagamento di un francobollo ad ogni messaggio inviato e questo ne ha chiaramente facilitato l'adozione a livello globale. Basti pensare che ogni secondo vengono inviate oltre 3 milioni di Email nel mondo.

Come funziona la Posta Elettronica?

Per spiegare il funzionamento della Posta Elettronica usiamo, ancora una volta, un parallelismo con la vecchia e cara posta terrestre.

Dopo aver preparato il messaggio da inviare e la relativa busta di invio, bisognerà recarsi alla buca delle lettere più vicina ed inserire la nostra busta contenente il messaggio. Questo passaggio viene svolto nella posta elettronica dal server di posta in uscita (SMTP) che mette insieme un messaggio di posta elettronica composto dal contenuto, eventuali allegati e le informazioni su mittente e destinatario.

Il postino ritira le lettere imbucate e ne avvia il processo di spedizione mediante i centri di meccanizzazione postale che provvederanno a smistare i messaggi verso gli uffici postali di destinazione. Nella posta elettronica, il server di posta in uscita (SMTP) andrà a spedire il messaggio direttamente al server di posta del destinatario.

Il destinatario, periodicamente controllerà la sua casella di posta, così come fa giornalmente con la cassetta delle lettere. Qualora ci fossero nuovi messaggi può leggerli mediante un client di posta elettronica (Outlook, Thunderbird, ecc.) oppure un client via web, comunemente chiamato Webmail, che consente di leggere e inviare messaggi direttamente dal browser.

Invio di un messaggio di posta elettronica (SMTP)

Quando inviamo la nostra lettera, usiamo il servizio SMTP (Simple Mail Transfer Protocol, protocollo semplice di trasferimento della posta, RFC 788) che, come dichiarato dal suo stesso nome, è un protocollo semplice.

Il nostro programma di posta (o la nostra webmail) inoltra verso il server di spedizione impostato il messaggio, che lo prende e lo inoltrata al destinatario, chiamandolo e presentandosi.

Ed è proprio così, infatti il nostro programma saluta il server e si presenta! La comunicazione continua con un po' di controlli (qui si capisce se il destinatario esiste, se ha la casella piena, ecc.) e infine ci si scambia il messaggio.

Se tutto è andato a buon fine ci si saluta...e si chiudono gli occhi!

Effettivamente non si saprà mai se la mail è arrivata a buon fine, se verrà letta, quando lo sarà (a meno che il destinatario non decida di inviarci una conferma di lettura).

Ricezione dei messaggi (POP3 / IMAP)

Il destinatario deve andare a controllare la sua posta elettronica, e lo fa quando è connesso, secondo un suo criterio temporale.

Dato che il servizio di posta è ormai fondamentale, e l'accesso dai dispositivi mobili ha reso la connessione praticamente costante, i tempi di controllo della casella si sono progressivamente ridotti, anche a pochi secondi.

L'utente può:

  • controllare e scaricare la posta dal server (tipico compito del protocollo POP3)
  • lasciare la posta sul server (tipico compito di IMAP).

Esistono tante sfumature di questi comportamenti, ma sono forzature dei protocolli (come usare POP3 lasciando i messaggi sul server) che sconsigliamo vivamente di utilizzare, perché portano a problemi indesiderati, come lo scaricamento "doppio" di mail e/o la mancanza di sincronizzazione della posta inviata tra dispositivi mobili e fissi.

IMAP inoltre permette di creare cartelle e di avere la stessa situazione di catalogazione su tutti i client di posta, così che si possa usare la casella di posta su più dispositivi (PC, tablet, smartphone) avendo a disposizione tutti i messaggi inviati/ricevuti.

Tutti i protocolli che abbiamo visto hanno una versione "S" (IMAPS, POP3S, SMTPS) che, grazie all'uso dei certificati, stabilisce una connessione "sicura", che criptano il canale di comunicazione tra i client di posta ed il server di posta, garantendo un livello maggiore di sicurezza.


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